• Parroco

    La comunità parrocchiale abbraccia il suo pastore, Padre Giovanni Battista Damioli nel giorno del suo compleanno! Auguri!

     

  • PENSIERI E RICORDI SPARSI DI EX RAGAZZINI DI SAN SEBASTIANO!

    Eravamo poco più che ragazzini negli anni ottanta e frequentavamo già questa parrocchia, dove era parroco Padre Giovanni Battista Damioli dal 1977. Vogliamo adesso citare alcuni ricordi sparsi nel tempo, così come sono sgorgati dalle nostre menti.

    In oratorio è sempre festa e siamo sempre di più: ping pong, biliardino, conversazioni, giochi, lavoretti, il giornalino parrocchiale, le fiere di beneficenza: vigila su di noi Padre Battista.

    Una volta alla settimana: le prove di canto, per preparare la liturgia della domenica, ma siamo al sicuro, Padre Battista è in sagrestia e ci tiene d’occhio.

    Quante volte abbiamo partecipato alle rassegne diocesane di canto: Padre Battista ci ha sempre accompagnato!

    Il tempo passa, diventiamo sempre più grandi, qualcuno diventa catechista o per lo meno è guida per i più piccoli. Intanto partecipiamo a molti pellegrinaggi: gite piccole piccole, frettolose, ma sempre belle e significative… soprattutto quella a NOMADELFIA (LOL)! Padre Battista, con il microfono in mano, allieta i passeggeri, raccontando aneddoti, curiosità e… barzellette.

  • Padre Giovanni Battista Damioli

    In questo fine settimana, la nostra comunità parrocchiale festeggerà il cinquantesimo anniversario dell'ordinazione sacerdotale del parroco Giovanni Battista Damioli.

    Venerdì 18 dicembre (giorno dell'anniversario) alle 18.30 si terrà la celebrazione eucaristica cui parteciperanno i seminaristi con il loro rettore Don Paolo Razzauti.

    Domenica 20 dicembre alle ore 11.00 la S.Messa seguita da un momento di festa e ringraziamento al nostro caro padre.

    Tutta la comunità parrocchiale è invitata a condividere questo importante traguardo del cammino sacerdotale del nostro parroco!

  • Padre GB Damioli

    Padre Giovanni Battista Damioli è l'attuale parroco della parrocchia San Sebastiano.

    Nasce a Cividate Camuno (BS) il 14 agosto 1940. A soli dieci anni entra nel Seminario Maggiore e poi nel Seminario Minore a Botticino (BS) dove si fermerà per due anni. In Val Camonica conosce i Barnabiti ed a diciotto anni a Monza nel 1958 ci sarà la prima professione con il voto di castità, povertà ed obbedienza. I suoi studi continuano a Lodi per i due anni di ginnasio, a Cremona per il liceo e propedeutica (filosofia in preparazione di teologia), a Roma per i quattro anni di teologia presso l’Università di Propaganda Fide.

    È il 18 dicembre del ’65, quando all'età di venticinque anni viene ordinato sacerdote. Va successivamente a Parigi ed a Bruxelles, dove imparerà il francese, gli servirà per poter realizzare il suo sogno. Per l’Epifania del ’66 inizia infatti il viaggio per il Congo (Bukaw). È giovane tra i giovani. Quanto lavoro da fare e quanto amore da dare! Dopo alcuni mesi, durante una partita di pallavolo un incidente lo costringe a letto per la rottura del femore. Viene curato e rimesso in piedi. Il periodo in Congo non è dei più tranquilli. Padre Damioli viene arrestato con altri sacerdoti dai giovani soldati congolesi. È una esperienza indimenticabile per un giovane partito per l’Africa con lo scopo di dare amore. Per due giorni sono in pericolo di morte. Vengono poi liberati e trasportati a Gomma, sede dell’ Alta Diocesi. Poi il viaggio continua per l’Uganda a Kigali, più tardi un provvidenziale incontro con il Nunzio Apostolico li farà salire su un aereo italiano diretto a Roma, poi il rientro ad Erba. Pochi i mesi trascorsi in famiglia al rientro in Italia, si vince la commozione per aver riabbracciato i propri cari e si ritorna in mezzo ai giovani liceali di Lodi e, dopo un anno, a Cremona nel Seminario Minore.

    Negli anni ’70 si trasferisce a Cavareno (Trento) come Vice Rettore del Seminario privato che ben presto, sotto la sua direzione diventerà scuola parificata. Va ad insegnare a Roma e nel ’77 è a Livorno in qualità di Parroco. Nel contempo, per ben 6 anni è anche Padre Provinciale, dal Trentino a Bari. Padre Damioli ha un grande sogno: vorrebbe ci fosse un nuovo modo di  crescere nella fede, un modo diverso di preparare i bambini ed i ragazzi a ricevere i sacramenti. I giovani sposi, che hanno celebrato il loro matrimonio in Chiesa, comincino subito a pensare come trasmettere la fede ai figli, come introdurli con amore alla conoscenza di Dio, soprattutto nel far conoscere Gesù, far loro comprendere che man mano che crescono debbano diventare Suoi testimoni.

    Leggi qui l'intervista de "La Settimana tutti i giorni"...

  • Grandi emozioni durante la serata del 18 agosto nella nostra chiesa: in un alternarsi quasi magico tra arte e musica, dove storia e note si sono fuse dando vita a un connubio essenziale, ma denso di significato, il pubblico ha apprezzato l'iniziativa dell'Accademia degli Avvalorati, per il tris di concerti con il fisarmonicista livornese Massimo Signorini, con ingresso gratuito e offerta in beneficenza.

    Durante la serata in San Sebastiano il noto musicista ha suonato brani di J. S. Bach incantando il folto pubblico. La serata si è snodata attraverso l'alternanza tra la narrazione della storia dei barnabiti a Livorno e del patrimonio artistico della chiesa, con l'esecuzione mirabile di musiche bachiane. 

    Con l'occasione si è dato un impulso alla cultura dell'arte: adesso molti di coloro che lo ignoravano sono a conoscenza che la chiesa ospita quadri del Vasari e che la pala d'altare (raffigurante San Sebastiano, cui è dedicata la chiesa), quella dedicata alla Sacra Famiglia e quella che ritrae il fondatore dell'Ordine dei Chierici Regolari di San Paolo, cioè Sant'Antonio Maria Zaccaria, sono state dipinte da Mattia Traverso. 

    Lo storico Montanelli ha fornito dettagliati e interessanti tratti storici della chiesa, illustrando alcuni aneddoti molto curiosi sui Barnabiti e la loro scuola a Livorno, mentre alcuni parrocchiani si sono adoperati per la ricerca delle informazioni sul patrimonio artistico della nostra chiesa e la singolare storia della Cappella Lauretana (Teresa Marano). Il pubblico ha anche apprezzato le informazioni sull'organo a canne restaurato nel 2011, di cui si è data una breve spiegazione tecnica e se ne è fatto ascoltare il suono. 

    Un grande riconoscimento per l'alto valore artistico di questa kermesse va dato all'Accademia degli Avvalorati, in particolare al Maestro Massimo Signorini che ha incantato il pubblico in ogni esecuzione. Apprezzatissima fra le altre quella dell'Intermezzo della Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni.

    Il grazie più grande va al nostro parroco, Padre Giovanni Battista Damioli che, nonostante i molteplici impegni, ha sempre aperto le porte all'arte e alla cultura, accogliendo sempre di persona artisti e musicisti che nel tempo ci hanno donato la loro arte. Come egli stesso ha affermato a conclusione della serata, fare musica e sempre un'occasione per crescere nella fede, nella spiritualità, nella cultura, nello spirito di una condivisione semplice ma autentica! Valori che molto spesso sono dimenticati o addirittura calpestati! Un tesoro che non siamo disposti a perdere!

    ARIA SULLA QUARTA CORDA - J. S. Bach

     

    CAVALLERIA RUSTICANA - INTERMEZZO - Pietro Mascagni

    A questo link alcune foto della serata...

    Di seguito la biografia del Maestro Signorini, tratto dal suo sito Web.

  • Padre Giovanni Battista Damioli, parroco di S.Sebastiano ha recentemente festeggiato il cinquantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Un traguardo importante, per cui i suoi parrocchiani hanno voluto far festa per dimostrargli tutto il loro affetto e a la loro stima. Grazie all’aiuto di una sua parrocchiana, noi de “La Settimana” lo abbiamo intervistato per farci raccontare questi cinquanta anni di vita a servizio del Signore.

    Allora Padre… il 18 dicembre ha festeggiato cinquanta anni di vita sacerdotale. Ci dica tre aggettivi per definire questi anni.
    “E’ difficile riassumere cinquanta anni in tre parole. Direi belli, interessanti e dolorosi per certe prove che ho dovuto superare”

    Come è nata la sua vocazione?
    “La mia vocazione è nata in modo molto semplice. Un giorno, da ragazzo, ero nella canonica del parroco di un paesino della Val Camonica, di cui sono originario. Là c’era un seminarista che stava suonando l’armonio, ad un certo punto si girò verso di me, mi guardo e mi disse: “Tu ti faresti sacerdote”? Io rimasi stupito da questa domanda e senza un perché gli dissi di si. Questo è solo un aneddoto, ovviamente la mia scelta di diventare sacerdote è stata frutto di un cammino di discernimento”.

    Lei appartiene all’ordine dei Barnabiti…perché ha scelto questo ordine religioso?
    “Per una serie di circostanze. Frequentavo il seminario di Brescia, ma ad un certo momento, a causa di una malattia e per altre ragioni dovetti lasciare. Il mio parroco mi disse di provare dai Sacramentini. Mi recai da loro e mi sottoposero ad un colloquio. Mi chiesero anche delle cose inerenti l’italiano e il latino, di cui non brillavo in bravura ( a causa anche della mia malattia che mi impedì di frequentare per qualche tempo la scuola). Allora mio padre si ricordò di un padre barnabita che durante l’estate mi dava lezioni di italiano e latino e mi disse: “Perché non andiamo a Milano dai Barnabiti”? Là il Provinciale mi disse che non ci sarebbero stati problemi. Bastava andare a Cremona, avrebbe pensato lui a parlare con il rettore”.

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